Ufologia Radicale – UR

In assoluto la prima definizione di UfoCiclismo è quella che appare sulla rivista MIR nel 1998.

mir1

mir2

Si tratta ancora di un approccio primordiale che non utilizza l’apparato di categorie utili a riconfigurare il territorio. Nonostante ciò esso già anticipa il portato esoplanetario della bicicletta elevando il biciclo a agente storico del contatto.
L’articolo è a firma CAU (Comitato Antifascista Ufologico) aderente al network della Ufologia Radicale e a cui appartenevano alcuni militanti del collettivo MIR.

Articoli recenti sull’Ufologia Radicale:

VICE: “Ufo al Popolo!” e rave nello spazio – Breve storia dei ‘comunisti spaziali’ italiani;
NOT – NERO: Pretendi la terza era spaziale.

Cosa è l’Ufologia Radicale- UR

Il network dell’Ufologia Radicale – UR nasce alla fine degli anni Ottanta principalmente sotto la spinta della Pantera, il movimento studentesco dell’inizio degli anni Novanta.
I primi vagiti dell’UR prendono quindi forma nelle facoltà occupate, introducendo collateralmente nel Movimento questioni riguardanti l’alterità (l’alieno), il non-dentificato (l’UFO) e l’autonomia dei saperi che ben si sposavano con il clima universitario e controculturale di quel periodo.

L’ufficializzazione del network avviene esattamente all’inizio degli anni Novanta ad opera di Ivano Mertz, intellettuale ufologo, seguace di Antonio Caronia e profondo conoscitore ed estimatore dell’ufologo marxista argentino Dante Minazzoli.

Tra i principi collettivamente condivisi tra gli appartenenti all’UR: l’antifascismo, l’antirazzismo, l’antispecismo e il non dialogo con l’ufologia borghese più o meno consapevolmente destrorsa (leggi: Chi sono gli ufologi).
L’obiettivo dei gruppi e dei collettivi sarà quello di sviluppare una serrata riflessione sull’alterità e sul contattismo autonomo in quelle aree di pensiero antagonista già predisposte a superare le regole dell’intraspecifico (esoplanetarismo in gergo UR).

Nel 1992 si contano alcune decine di collettivi dell’UR distribuiti sul territorio nazionale con una prevalenza nel centro/nord. Particolarmente attivi ad esempio a Roma il CAU (Comitato Ufologico Antifascista), a Brindisi il Lynx e ancora a Roma l’AUTC (Avamposto Ufologico del Tirreno Centrale) e MIR (Men In Red). Alcuni dei componenti del CAU e di MIR militavano in entrambi i gruppi.

Marxismo, pensiero libertario e situazionismo sono gli elementi assolutamente innovativi di questo approccio all’ufologia che vede nell’alieno e sopratutto nel contatto con quest’ultimo (IR3) l’eventualità di un’accelerazione del processo di superamento del capitalismo.

Giunti alla metà degli anni Novanta l’UR contava molte decine di collettivi e simpatizzanti su tutto il territorio nazionale. A testimoniarlo sarà l’edizione del 1999 del Rapporto Eurispes che dalla propria ricerca fa emergere circa un migliaio di unità rilevate distribuite per un 41% a nord, 46% al centro e 13% a sud.

Di fondo l’idea portante dell’UR è quella che lavorando alle condizioni per stabilire un contatto con possibili cività extraterrestri si stia al contempo lavorando alla destrutturazione dei processi sociali che alimentano e tengono in vita il capitale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...