Cosa è l’UfoCiclismo

La prassi dell’UfoCiclismo risale ad uno scritto pubblicato sulla rivista d’Ufologia Radicale Men In Red dall’omonimo collettivo MIR. Era il 1998.

L’UfoCiclismo è una variante di ciclismo urbano che si pratica in squadra (ricognitori e/o esploratori – meglio se almeno in tre) più di rado in solitaria.
L’UfoCiclismo pratica l’analisi e la mappatura psicogeografica del territorio con l’obiettivo d’imbattersi nelle tracce di  forme di vita altra financo forme di vita extraterrestre così da stabilire un contatto (incontro ravvicinato – ir)
Ogni deriva UfoCiclistica termina con un rapporto stilato dai ricognitori ad uso di altri ricognitori e più in generale del network psicogeografico ufociclistico.
La somma qualitativa dei rapporti costituisce la mappatura di un territorio.
Qui un breve glossario illustrato degli strumenti analitici dell’eso-psicogeografia ufociclistica.

In estrema sintesi definiamo l’UfoCiclismo come la scienza inesatta della predizione degli incontri.

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Vedi anche: https://www.youtube.com/watch?v=o7n4StA27FY

Per un ulteriore approfondimento rimandiamo a UfoCiclismo – Atlante tattico ad uso del ciclista sensibile

Cosa e’ la psicogeografia e come si lega all’ufologia

La psicogeografia ha a che fare con i miti e la sovraintepretazione dei segni che si possono trovare nella città.  La psicogeografia è anche la scienza degli incontri casuali (Associazione Psicogeografica Romana).
La definizione ufficiale può essere forviante (perché troppo deterministica) tuttavia può aiutare a comprendere meglio la pratica dello psicogeografo e quindi la citiamo:
La psicogeografia è lo studio degli effetti precisi dell’ambiente geografico disposto coscientemente o meno che agisce direttamente sul comportamento affettivo degli individui.
La psicogeografia si pratica mediante deriva psicogeografica la cui definizione è:
Pedalata o passeggiata con andatura sostenuta con lo scopo di percepire il passaggio qualitativo tra due… zone entro il cui perimetro si percepisce un’emozione dominante rispetto ad altre possibili o più lievi. 
Passaggio qualitativo sta per una sensazione di cambiamento d’atmosfera in cui l’emozione dominante (di chi l’attraversa) tra quella precedente e quella successiva è decisamente diversa.
Traiettoria “privilegiata” della deriva psicogeografica è la ley line la cui definizione è la seguente:
Alla lettera sta per linea della prateria, in origine, all’inizio del ‘900, allineamento carico di energia “fatato” tra reperti archeologici situati sul territorio… essa non è vera né falsa, è la costruzione sovra-individuale e intersoggettiva di chi la scopre.
E’ proprio attraverso lo studio delle ley line che si produce il cortocircuito con l’ufologia:
L’inventore e pilota della Royal Air Force Tony Wedd trovò una sorprendente regolarità tra le ley-line e le ortodromie, ovvero le linee rette lungo le quali gli UFO furono avvistati in Francia nel 1954. Wedd era convinto che gli UFO utilizzassero le ley-line per orientarsi nella navigazione.

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Tra psicogeografia e ufociclismo intercorre lo stesso rapporto che c’e’ tra matematica e fisica. L’ufociclismo (in questo caso la fisica del nostro parallelismo) utilizza la psicogeografia come strumento di formalizzazione, cassetta degli attrezzi (la matematica nel nostro parallelismo). Ma il rapporto non è deterministico proprio come avviene per fisica e matematica. L’ufociclismo contribuisce alla costruzione dei tools psicogeografici così come lo psicogeografo può esplorare la profondità dei propri strumenti compiendo scoperte in campo ufociclistico.

Come si legano psicogeografia, ufologia e bicicletta

La bicicletta è il mezzo perfetto per la deriva psicogeografica; come fa notare l’APR il suo transito e la sua velocità media producono la perfetta scala d’osservazione e percezione del territorio (né troppo statica né così rapida da divenire rumore di fondo). Il suo coefficiente di penetrazione consente quindi un efficiente attraversamento di una vasta porzione di territorio consentendo al ciclista la sovrainterpretazione dei segni e sopratutto gli incontri casuali.
Sono inoltre gli studi dell’ufologo Alan Watts a stabilire un parallelismo tra mobilità degli oggetti volanti non identificati e mobilità della bicicletta.
La bicicletta è quindi il perfetto mezzo per la deriva psicogeografica anche dal momento che reinterpreta in modo spontaneo la “espressività” del suo oggetto di ricerca: l’UFO.

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Perché cercare un contatto con gli alieni

L’UfoCiclismo scommette sui “vantaggi” che un contatto con forme di vita extraterrestre potrebbero produrre, primo fra tutti l’accelerazione della transizione ad una nuova organizzazione sociale sul pianeta Terra.
Nel frattempo attraverso le sue ricognizioni aperte contribuisce a stabilire alleanze tattiche e conviviali tra terrestri.
l’UfoCiclismo è una pratica mutuale, solidale, cooperativa.

In cosa consiste una ricognizione ufociclistica

1) La forma più semplice di ricognizione ufociclistica s’identifica con una deriva psicogeografica. Si pratica di notte come deriva casuale o ripercorrendo una ley line gia’ percorsa da oggetti volanti non identificati, alla ricerca di tracce.
La statistica infatti vuole che gli UFO tendano a ripercorrere la stessa ley line più volte.
I giorni privilegiati per questo tipo di ricognizione ufociclistica sono quelli caratterizzati da eventi astronomici significativi (Ufociclismo: perché praticarlo in concomitanza con eventi astronomici?).
La ricognizione UfoCiclistica termina con un picnic di benvenuto per gli alieni (UfoCiclismo: perché quello vegetariano (meglio ancora vegano) è il cibo esoplanetario?). Nel caso di mancato contatto il banchetto viene consumato convivialmente dagli ufociclisti.

2) Una seconda forma di ricognizione ha invece finalità topografiche. Si tratta di produrre tracciati in cui ridescrivere lo spazio percorso con l’intento di produrre una mappa alternativa a quelle esistenti. Ciò non solo in termini di percorsi alternativi ma sopratutto di ridefinizione simbolica (semiotica) del territorio.
L’idea è che soggiacente a qualsiasi forma di potere e di controllo ci sia una mappa (un discorso), delle istruzioni per l’uso, che trasmettono a chi le segue un determinato “far-fare” che elude e cancella qualsiasi alternativa.
Su questo secondo punto si legga Carte, sapere e potere di John Brian Harley.

Cosa occorre per partecipare ad una ricognizione UfoCiclistica

– Una bicicletta ben illuminata (dato che le ricognizioni sono notturne);
– occorrente per riparazione rapida pneumatici (schiuma repair kit);
– almeno una camera d’aria di scorta e l’occorrente per montarla;
– telo isolante per il picnic conclusivo;
– cibo esoplanetario da condividere (vegetariano – meglio ancora vegan);
– mood contattistico.

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