UfoCiclismo Revolution

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UfoCiclismo Revolution è la trasmissione radiofonica dell’UfoCiclismo.
Le prime due puntate sperimentali sono andate in onda il 10 e 24 giugno 2017 da Radio Città Aperta.

L’idea è stata quella di tradurre le consuete ricognizioni UfoCiclistiche in un programma radiofonico.
Da una parte le squadre di UfoCiclisti impegnati nelle ricognizioni sul territorio e dall’altra la “centrale operativa” collocata a Radio Città Aperta con in studio l’Associazione Psicogeografica Romana e tutta la redazione.

La missione iniziare una mappatura eso-emozionale del territorio romano ridescrivendo, per mezzo della bicicletta (e della psicoesogeografia), la città in base a linee invisibili (ley-line), quadranti emozionali e traiettorie aliene.

La squadra era composta da:
Carolina Cutolo (conduttrice);
Edoardo De Falchi (conduttore);
Antonio Pedivella (regista);
Andrea Cangioli (inviato);
Daniel De Riva (APR);
Alessandra Girotti (APR);
Cobol Pongide(ricognitore UfoCiclista).

Il podcast della prima puntata (10 giugno 2017)
Il rapporto sulla prima puntata di UfoCiclismo Revolution (10 giugno)

Il podcast della seconda puntata (24 giugno 2017)
Il rapporto sulla seconda puntata di UfoCiclismo Revolution (24 giugno)

Vogliamo ringraziare (in ordine sparso):
Radio Città Aperta, Giulia Aren, Federica Ferrari, Dynamis, Salvaiciclisti-Roma, Cialtroninbici, Tamara Lorenzi Communication, Astronza, Sandro Calmanti, Chew-Z, Maria Torres, Francesco Morici, Gabriele Guerra, Trauma Studio, Dr. Pira, Andrea Natella, CIR, Vanni Santoni, Riccardo Balli, Yuri Gagarin.
Grazie anche a Sem che nelle foto di gruppo manca sempre perche’ e’ lui a fare le foto di gruppo.

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UfoCiclismo e scommessa di Pascal

Quali gli argomenti a favore dell’attribuzione aliena al fenomeno UFO.
Nessuno inamovibile e definitivo.
Però con Pascal potremmo dirla così:
1) Ritenendo i fenomeni UFO (almeno una parte di essi) attribuibili a forme di vita aliena avremmo, con l’UfoCiclismo, messo in campo strategie in favore del contatto e ci avremmo “guadagnato” molte utili risposte, nuovi amici, giri in bici, cibo, una città meno inquinata.
2) Ritenendo i fenomeni UFO nella loro totalità affatto attribuibili a forme di vita aliena avremmo perso l’occasione di farci bei giri notturni in bicicletta, osservare il cielo, conoscere persone e condividere cibarie esoplanetarie.

Cosa accadrebbe poi in effetti se scoprissimo che sono/non sono degli alieni:

PASCAL

Attribuendo la natura aliena al fenomeno ci “guadagnamo” comunque qualcosa e non ci “costa” nulla [a patto di non intenderla come una verità rivelata e definitiva].

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Blaise Pascal

 

Mars Beyond Mars – Edizione I

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Mars Beyond Mars – La critica del quotidiano nell’epoca della terza conquista del cosmo – si è tenuto nella sua prima edizione presso lo spazio sociale occupato di Roma Esc-Atelier il 13 maggio 2017.

L’obiettivo del convegno (itinerante) è quello di discutere circa il manifestarsi della terza era spaziale (quella che guarda agli esopianeti e alla ricerca di vita sulle lune del sistema solare).
Il convegno ha inoltre un approccio differenziato e situazionale (in termini di approfondimento e suggestioni) a seconda del luogo in cui si svolge e dei relatori invitati.

Se di fatto ci troviamo nell’alba della terza era spaziale come può la “società civile” prepararsi ed equipaggiarsi in modo che essa non sia solo appannaggio della ricerca di nuovi profitti oltre la biosfera?
Per questo motivo provocatoriamente abbiamo utilizzato il concetto di “terza conquista del cosmo“: quella voracità predatoria che già oggi guarda dentro e fuori il sistema solare verso i pianeti extrasolari.
Oggi la scienza ci dice che la domanda non è più’: esistono altre forme di vita? Ma: quando e in che modo le troveremo?
Questo è lo scenario concreto che dominerà il nostro prossimo futuro e che già da oggi (all’attuale stato dell’arte) lo condiziona.
A partire da questo rinnovato interesse per il cosmo possiamo già domandarci:
quali le conseguenze sulla vita quotidiana?
Come possiamo influenzare il domani sulla base di questa predizione in vista di uno scenario sociale alternativo che proprio nello spazio gioca la nuova partita del dominio?

Ancora piu’ in generale il convegno ha esplorato la possibilità di considerare il cosmo (e le sue molteplici implicazioni) come il nuovo grande contenitore di senso” in cui organizzare l’alternativa sociale laddove tutti i modelli precedentemente sperimentati (ideologie e grandi narrazioni) oggi vengono impiegati in assenza d’altro o in maniera squisitamente revivalistica.

Il convegno

Sono intervenuti:
– Cobol – Cosmonauta UfoCiclista (moderatore)
– Carolina Facioni – Future studies – l’intervento
– Giorgio de Finis – Antropologo (con Fabrizio Boni – Antropologo e regista) – l’intervento
– Giuliano Lombardo – Psicologo dell’arte – l’intervento
– Andrea Miconi – Sociologo dei processi culturali – l’intervento
– Roberto Paura – Institute for the Future – l’intervento
– Carlo Prati – Architetto – l’intervento
– Flavio Rossi – Guerrigliero psichico – l’intervento
– Daniele Vazquez – Urbanista – l’intervento

I live e il djset

Hanno suonato:
The Flying Madonnas – neopsichedelia
Cobol Pongide – cosmiquepop
Rent – dj set cosmo/techno

La giornata ha inoltre previsto 

Hanno esposto:
Carlo PratiNew Babylon
Matteo VitaliUfo Flap

E’ stato proiettato il film:
Space Metropoliz
di Fabrizio BoniGiorgio de Finis

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Il convegno: Andrea Miconi e il moderatore Cobol (foto Ray Max)

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Il convegno: Flavio Rossi (foto Ray Max)

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L’esposizione UFOFlap di Matteo Vitali (durante l’allestimento)

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Carlo Prati durante l’allestimento della sua New Babylon

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