Rapporto sulla Seconda Ricognizione UfoCilistica [Roma 20.3.14]

ru2_2

equinozi

Definitivamente chiarito che se contatto ci sara’ sara’ con ogni probabilita in concomitanza con un evento astronomico, la seconda ricognizione si e’ svolta durante l’equinozio di primavera in una serata dal cielo lattiginoso e brullo.
Come sempre i presupposti per partecipare alla ricognizione sono semplici:
– cicloveicolo a endopropulsione muscolare;
– illuminazione del tipo IR1 [incontro ravvicinato del primo tipo];
– attitudine esoplanetaria all’avvistamento e all’eventuale incontro con forme di vita aliene;
– interfaccia terra-umano [un telo impermeabilizzato] su cui costruire la propria postazione d’osservazione del cielo notturno.

C’e’ anche un equipaggiamento opzionale:
– bussola;
– taccuino cartaceo o elettronico per appunti;
– esocibo per sfamarsi e per accogliere eventuali visitatori;
– thermos con bevanda calda idratante ed energizzante;
– strumento per l’osservazione [non importa su quale frequenza dello spettro elettromegnetico] del cielo notturno.

Diversamente della prima ricognizione questa volta rendiamo noto il percorso che dal punto di ritrovo della metro San Giovanni s’e’ articolato dapprima lungo via Appia, tagliando via Tuscolana e Mandrione [sfruttando la contrazione spaziotemporale di via Assisi] fino al parco di Centocelle [ex aeroporto di Centocelle] passato e presente luogo privilegiato per avvistamenti Ufo.

percorso 2

Il punto di ritrovo [metro San Giovanni] in un ostentivo sfarzo di luci consente fotografie di gruppo piu’ che decenti [la foto che segue]. “Sulla metro San Giovanni non tramonta mai il sole” e’ il motto dell’inorgoglito quartiere di Roma sud-est. Ma proprio per questo motivo, una volta pedalati un po’ di chilometri tra esso e la propria bicicletta, ovunque ci si trovi, si puo’ apprezzare la quiete di un piu’ contenuto inquinamento elettromegnetico medio.
Date le condizioni metereologiche la squadra degli ufociclisti e’ partita preparata per avvistamenti a bassa quota di tipo IR2 che da manuale prevedono:
– cerchi nel grano (Crop Circles);
– calore o radiazione;
– danneggiamento del terreno;
– paralisi umana;
– animali spaventati;
– interferenza con motori o ricezione radio-televisiva;
– perdita temporale [Lost Time]: una falla nella memoria d’una persona associata ad un incontro Ufo. Tale ipotetico fenomeno non è compreso nello schema originale della classificazione di Hynek.
Purtroppo lungo il percorso non era previsto l’incontro con alcun campo di grano.

se1

La ricognizione e’ durata tre ore con partenza e ritorno dalla-alla metro San Giovanni nel quartiere Appio. L’esplorazione s’e’ articolata lungo un percorso ad una sola tappa [l’obiettivo] noto per essere stato in passato teatro di documentati avvistamenti Ufo [sopratutto IR1].

se2

In generale durante il percorso ciclistico non sono stati effettuati avvistamenti rilevanti dal punto di vista esoplanetario. Gli ufociclisti s’erano dati appuntamento col neofita ciclista Michele A. che pero’ ha preferito disertare l’appuntamento; nella foto qui sopra si possono ammirare gli ufociclisti contrariati dall’assenza di Michele una volta giunti nella via privata in cui costui comodamente dimora.
Da casa di Michele la squadra ha raggiunto la seconda contrazione spaziotemporale: ovvero il percorso contromano del basso tunnel di via Degli Angeli nel quartiere Mandrione.
Prima di “bucare” la citta’ alla ricerca di contrazioni spaziotempo e’ sempre consigliato adottare, sulla propria bici, un equipaggiamento di tipo IR1 [cioe’ un’opportuna e dilagante illuminazione] come la foto sopra generosamente dimostra.

se3.jpg

Alle ore 22.00 circa la squadra ufociclistica ha raggiunto il parco di Centocelle dove ha allestito le postazioni d’osservazione e dove ha imbandito il Comitato Rifiocillatore del Benvenuto Esoplanetario: il CRBE.
Come sempre i cibi proposti avevano caratteristiche ad alta rimandativita’ esoplanetaria: nessun ufociclista rischierebbe d’offrire ad un visitatore spaziale brandelli d’una specie ad esso affine.
Non e’ proprio buona educazione e potrebbe portare a pericolosi fraintendimenti culturali.
Un’ufociclista ha realizzato dei muffin intergalattici al cioccolato e al limone [la mancanza di una testimonianza fotografica e’ prova della bonta’ degli stessi] a forma di disco volante.
C’erano anche biscotti di proveniena industriale a forma tondoidale [contrazione di tondo-ideale], un monoblocco di cioccolato fondente, tè, tisane [al finocchio per visitatori preposti alla stanzialita’ o all’invasione e alla liquirizia per visitatori spaziali in rapido passaggio].
Un’ufociclista ha azzardato un riso farcito al Condiriso.
Mancava come nella prima ricognizione del gelato alla fragola; gravissima mancanza dato che a quanto si dice in ambienti informati, gli alieni appartenenti alla specie dei Grigi ne sarebbero particolarmente golosi.

tipologie

La squadra ha dispiegato le proprie postazioni d’osservazione su cio’ che rimane dell’ex pista d’atterraggio e ha iniziato a scrutare il cielo con strumenti di varia natura.
Data l’assenza di segnali tangibili di provenienza extraterrestre [e dato che nessun animale appariva spaventato e nessun umano paralizzato] il CRBE ha iniziato a cibarsi del proprio banchetto di benvenuto. I muffin esoplanetari sono andati ad ufo cosi’ come la cioccolata e le bevande calde. L’ufociclista del Condiriso s’e’ mangata il proprio Condiriso.

se4

Dopo circa un’ora di calma interplanetaria, in direzione est ha fatto capolino un’immensa luna ammantata di pulviscolo che la rendeva di un prevalente e affascinante color rosso. Le nuvole nascondevano cosi’ efficacemente i contorni lunari che per qualche istante gli ufociclisti hanno avuto l’impressione di trovarsi di fronte [finalmente] ad un IR3 di proporzioni astrali.
Ma razionalizzato quasi subito l’evento [e classificato tra i casi risolti], esso ha dato l’avvio ad una serie di racconti concernenti le proprie esperieze d’incontri ravvicinati.
Un ufociclista ha raccontato il proprio avvistamento avvenuto molti anni prima proprio sul cielo dell’aeroporto militare di Centocelle.
Un’ufociclista ha narrato dell’IR3 che interesso’ molti anni prima il fratello intento a campeggiare con alcuni amici. Durante la notte, racconta la ricognitrice, qualcosa con sembianze di mano o di tenaglia prese a premere su una parete della tenda gettando nel panico il fratello campeggiatore che tento’ inutilmente di svegliare i propri amici. La mano/tenaglia si ritrasse velocemente per sparire senza fare, ahime’, piu’ ritorno. L’ufociclista ne trae un’importante valutazione sulla psiche aliena definendo uno standard comportamentale: gli alieni, infatti, preferirebbero avere contatti con singoli terrestri addormentando tutti gli altri umani presenti nei dintorni: un tipico caso di missing time qualcun’altro saggiamente ha aggiunto.
Un’altra ufociclista ha raccontato la storia dei nonni protagonisti molti anni fa di un avvistamento di luci nel cielo grossetano: un’intensa luce scendeva verso il suolo in apparente caduta perpendicolare: escluso il bengala abbiamo ipotizzato un probabile atterraggio o ufo crash.
Infine un ricognitore ha raccontato d’una intensa luce subacquea avvistata anch’essa molti anni fa. L’intrepido ufociclista, allora poco piu’ che bambino e al piu’ ufonatante, si getto’ in acqua per svelare il mistero accorgendosi ben presto d’aver turbato un agglomerato di pesci iridescenti che al suo arrivo dissolsero la complessa struttura ufomarina.
Sono vicende che, quando ricordate, ci spezzano ancora il fiato emozionandoci. La storia della mano/tenaglia c’ha anche un po’ impauriti…

Solo a ricognizione terminata un ufociclista ci ha svelato d’aver fotografato in quella serata qualcosa che egli definisce “una strana luce in movimento”. La potete ammirare nella foto che segue. Restano oscuri i motivi della mancata segnalazione in loco: potremmo trovarci di fronte ad un classico caso di missing time? Le indagini scientifiche sono gia’ in corso e l’ufociclista in questione presto verra’ sottoposto a ipnosi regressiva per tentare di dare un senso a quei misteriosi momenti.

uuffoo_se

Intorno alle 23.15 il gruppo s’e’ messo di nuovo in marcia questa volta sulla strada del ritorno. Partenza perentoria con l’obiettivo scientifico di raggiungere il punto di partenza entro le ore 23.57.
La squadra ha accumulato pero’ un ritardo di 6 minuti.

bici_v.jpg

Sopra: foto ricordo di due esemplari di bici d’epoca protagoniste della Seconda Ricognizione UfoCiclistica. Nel primo caso si tratta di una bici proveniente direttamente dagli anni Sessanta; d’altro canto e’ dimostrato: gli alieni si trovavano molto piu’ a loro agio con i terrestri di quegli anni che con noi del futuro.

Restiamo quindi in contatto: prossima ricognizione 5 maggio – massima attività delle meteore Eta Aquarids.

Annunci

2 pensieri su “Rapporto sulla Seconda Ricognizione UfoCilistica [Roma 20.3.14]

  1. Queste esperienze mi confermano che non sono pazzo ho avuto un iR1 molto vicino quest’estate una sfera di fuoco si muoveva verso di me ad altezza duomo e sono scappato dal parco someini(casilino23)alle 3 e mezza di notte è ancora se vado lì appare e poi scompare quando vedo che scappo!mi ha dato conferma il fatto che sono stati visti UFo sopra il vicino parco di centocelle vicinissimo a quello di Romolo balzani grazie

    Mi piace

    • Ciao Vincenzo, grazie per la testimonianza. Si di cose ne accadono molte e su molte è difficile darsi una spiegazione. Conosco poco Casilino 23 ma ti posso dire che il Parco di Centocelle è spesso teatro di avvistamenti.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...